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È Movember, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori a prostata e testicoli

È Movember, il mese dedicato alla prevenzione dei tumori a prostata e testicoli

Gli uomini sono meno attenti alla salute rispetto alle donne. Per questo motivo, torna Movember, un intero mese, Novembre, dedicato alla salute maschile e in particolare alla prevenzione dei tumori alla prostata e ai testicoli. Cosa è Movember? E’ il mese dei baffi dedicato alla prevenzione dei tumori maschili che colpiscono prostata e testicoli. Il nome dell’iniziativa nata in Australia nel 2003, è il risultato della fusione delle parole inglesi “moustache”, ovvero baffi, e november, cioè novembre. Nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio oncologico per questi tumori, si chiede di indossare un paio di baffi finti o farseli crescere per tutto il mese di novembre. Tumori a prostata e testicoli, importante diagnosticarli in tempo Il tumore alla prostata e il tumore ai testicoli può essere curato con successo, se la diagnosi è precoce. Questo tipo di tumori, infatti, ha una speranza di sopravvivenza del 90% circa a 5 anni, percentuale che sale ulteriormente se la diagnosi viene fatta nello stadio iniziale della malattia. In Italia però scarseggia la prevenzione: sono infatti ancora pochi gli uomini che si sottopongono a visite urologiche periodiche, e vanno dallo specialista solo quando i sintomi si sono già manifestati. Prevenzione: cosa fare Specie chi ha familiarità per il tumore alla prostata, dovrebbe sottoporsi a controlli periodici e regolari dall’urologo ben prima dei 50 anni consigliati per la prevenzione di questo tumore nella popolazione maschile generale. Esistono anche altri strumenti di prevenzione, come l’autopalpazione e l’adozione di uno stile di vita sano che elimini il fumo di sigaretta e includa attività fisica aerobica costante oltre che un regime alimentare sano ed equilibrato. Quanto sono frequenti i tumori alla prostata e ai testicoli? Il tumore alla prostata è la neoplasia che più colpisce gli uomini Italia. Nel nostro Paese, secondo i dati del Rapporto AIOM/AIRTUM “I numeri del cancro in Italia 2017”, sono 484.170 le persone affette dal cancro alla prostata. Ogni anno si verificano circa 34.800 nuovi casi e 7.174 decessi, e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati dai 50 anni di età: questa patologia è infatti il più frequente tra 50 e 69 anni e oltre i 70. Nella fascia d’età 0-49 anni, invece, il tumore con la maggiore incidenza è quello al testicolo. PROMOZIONI NOVEMBRE Melegnano – Clinica Medicina 360°> Milano – Clinica Diagnofisic > Milano – Washington Medical Center> Siziano – I-Medical Center >   Photo: freepick.com

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Alitosi, i rimedi naturali sono efficaci?

Alitosi, i rimedi naturali sono efficaci?

L’alitosi è un problema fastidioso che può far sentire a disagio e creare imbarazzo nelle relazioni sociali. Sicuramente una corretta igiene orale è fondamentale, ma esistono anche rimedi naturali che permettono di rinfrescare l’alito. Ne parlano gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER. Nel Medio Oriente per mantenere l’alito fresco si usava masticare foglie di menta fresca oppure semi di cardamomo o cumino. Si tratta di rimedi semplici, naturali e, in molti casi anche efficaci, per risolvere il problema dell’alitosi, che può creare imbarazzo nelle relazioni sociali e professionali. «L’alito può essere rinfrescato – spiegano gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER – sciacquando la bocca con alcune gocce di tea tree oil, cioè l’olio essenziale di malaleuca, oppure diluendo in un bicchiere d’acqua l’olio di chiodi di garofano. Quest’ultimo, in particolare, ha un’azione disinfettante e battericida: l’eugenolo che vi è contenuto, infatti, è l’elemento principale di cui sono costituiti molti colluttori per il cavo orale. Si tratta però di rimedi naturali che servono a rinfrescare l’alito ma non sostituiscono l’igiene orale, fondamentale e necessaria come forma di prevenzione e cura dei denti e della stessa alitosi». Alitosi, quanto è importante l’igiene orale? E come si esegue un’accurata igiene orale? Come prima cosa, bisognerebbe accertarsi che l’alito cattivo non dipenda da gastrite o malattia da reflusso gastroesofageo. Una visita dal dentista, poi, permette di capire se l’alitosi è causata da una scarsa igiene orale: batteri, placca e tartaro, se non rimossi in maniera adeguata, contribuiscono infatti ad alimentare il problema. Ma come curare bene l’igiene del cavo orale? «Innanzitutto – continuano gli specialisti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER – bisognerebbe quotidianamente seguire due regole d’oro: spazzolare i denti almeno 2-3 volte al giorno e usare collutori naturali non aggressivi per evitare che i tessuti della bocca si indeboliscano. Prima di andare a letto bisognerebbe seguire un programma di igiene in quattro tempi: spazzolamento “a secco”, cioè senza bagnare lo spazzolino con l’acqua, solo con dentifricio filo interdentale preferibilmente cerato e piatto spazzolamento finale infine collutorio naturale a base di oli essenziali Anche lo spazzolino va pulito ogni tanto con un ammollo in acqua e amuchina e andrebbe inoltre rinnovato ogni due-tre mesi, anche se è elettrico». Caramelle e chewingum sono utili contro l’alitosi? Alcune persone cercano di risolvere il problema dell’alitosi ricorrendo a caramelle o chewingum allo xylitolo o altri ingredienti, ma questi rimedi non sono risolutivi. «È vero che rinfrescano la bocca sul momento, ma il loro effetto – precisano gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER – si prolunga nel tempo soltanto se l’igiene del cavo orale è già buona. Se si ha quindi una cattiva igiene orale, il loro utilizzo non risolve l’alitosi ma, anzi, rischia peggiorarla. Consumare caramelle e gomme da masticare, infatti, aumenta gli acidi presenti nello stomaco, peggiorando ulteriormente il problema dell’alito cattivo specie se causato da disturbi gastrici». Se hai dubbi o pensi di aver bisogno di una visita di controllo, chiama Odontoiatria Milano SMILE CENTER. Odontoiatria Milano SMILE CENTER  tel. 02 87188124 – Corso Lodi 49, 20137 Milano Seguici su Facebook 

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Menopausa, cosa accade ai denti delle donne?

Menopausa, cosa accade ai denti delle donne?

La menopausa è un periodo molto importante nella vita di una donna e comporta modificazioni e trasformazioni che possono riflettersi anche nella salute dei denti e delle gengive. Alcune donne sperimentano denti e gengive sensibili, in altre si manifestano problemi e disturbi. Cosa accade ai denti delle donne in menopausa, lo spiegano gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER. Vampate di calore, irritabilità, modificazioni del peso corporeo e stanchezza sono alcuni dei sintomi classici avvertiti dalle donne nel periodo della menopausa. Anche i denti e gengive, però possono subire trasformazioni e ammalarsi. «L’osteoporosi che può verificarsi durante la menopausa – spiegano gli specialisti – può causare la perdita della densità ossea alveolare, ovvero la sede in cui il dente di inserisce e resta stabilmente ancorato all’osso, a sua volta correlata a patologie del parodonto, cioè le strutture che sostengono i denti quali osso e gengiva. Nella parodontite, queste strutture diventano più deboli e meno resistenti all’attacco dei batteri, causando infiammazioni e problemi gengivali, fino alla caduta dei denti». Menopausa, attenzione anche alla salute della bocca Con l’arrivo della menopausa cambiano gli equilibri ormonali, la saliva si modifica e perde parzialmente il suo potere antibatterico: questo comporta un ulteriore rischio per la salute di bocca e denti. «Anche se poco noti come sintomi, bocca secca, sensazione di bruciore, alterazioni del gusto e infiammazione delle gengive possono essere campanelli d’allarme che avvertono dell’arrivo della menopausa. Per questo motivo, è raccomandato alle donne di effettuare periodiche visite dentistiche di controllo, specie in prossimità del periodo della menopausa, e curare con molta attenzione l’igiene dentale».   Se hai dubbi o desideri prenotare una visita odontoiatrica di controllo rivolgiti agli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER Odontoiatria Milano SMILE CENTER  tel. 02 87188124 – Corso Lodi 49, 20137 Milano Seguici su Facebook 

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Denti, macchie bianche, gialle o marroni: cosa le provoca e come eliminarle?

Denti, macchie bianche, gialle o marroni: cosa le provoca e come eliminarle?

Le macchie sulla superficie dei denti compaiono a causa di diversi fattori: accumulo di placca dentale, alcune patologie come il reflusso gastroesofageo, aggressioni esterne, alimenti, bevande o fumo di sigaretta. Le macchie possono essere bianche, gialle o marroni: quando compaiono, cosa provocano? Qual è il trattamento migliore per eliminarle? Rispondono gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER. Le macchie sui denti sono una delle principali preoccupazioni di chi si rivolge al dentista per motivi estetici. Tuttavia è bene sapere che i denti totalmente bianchi non sono naturali, dal momento che il loro colore è avorio con toni giallastri che cambiano da persona a persona. «A seconda delle cause, cambia anche il colore delle macchie che compaiono sui denti – spiega l’esperto -. Le macchie gialle sono quelle più comuni e possono essere dovute a bruxismo, spazzolamento aggressivo,  reflusso gastroesofageo e vomito, o dipendere da sostanze esterne, come per esempio il consumo regolare di alimenti o farmaci che contengono acido citrico, come per esempio limoni, aceto, alcuni integratori e farmaci per la digestione. Le macchie di colore marrone, invece, sono prodotte dal tabacco o dal consumo eccessivo di tè e caffè, sostanze che macchiano i denti, alterando la flora batterica della cavità orale e favorendo l’accumulo della placca e la formazione di tartaro». Macchie bianche: da cosa dipendono? Sui denti possono comparire anche macchie bianche, anche se meno comuni di quelle gialle e marroni. «Le macchie bianche – afferma lo specialista – possono formarsi per diverse cause, a cominciare dalla carie che inizialmente può presentarsi con una leggera decalcificazione dello smalto. In questo caso, la macchia bianca preannuncia la comparsa di una nuova carie, ma può essere dovuta anche a ipoplasia dello smalto, cioè una malformazione dello smalto che crea un deficit di mineralizzazione e genera macchie bianche sui denti. Inoltre, una cattiva igiene orale in chi porta apparecchio con brackets può essere motivo di macchie bianche, dovute all’accumulo di placca batterica nella parte vestibolare del dente. Infine, un’eccessiva assunzione di fluoro nell’infanzia, che è il periodo in cui si sviluppano i denti, può portare alla formazione di piccole macchie bianche che tendono a rimanere per lungo tempo». Come evitare ed eliminare le macchie sui denti? Le macchie sui denti si possono, in genere, evitare e prevenire, mantenendo una buona igiene del cavo orale. Prevenzione delle macchie sui denti: spazzolare i denti dopo ogni pasto utilizzare il filo interdentale usare un colluttorio a base di sostanze naturali effettuare periodicamente una visita dal dentista Se le macchie sui denti si sono già formate, esistono diverse soluzioni che lo specialista potrà consigliare per rimuoverle e tornare ad avere denti “bianchi”: se le macchie sono superficiali, come quelle causate da tabacco, thè o caffè, l’eliminazione può essere eseguita facilmente con l’igiene professionale dal dentista usando ablatore, spazzolino e pasta abrasiva Se le macchie sono profonde, può essere necessario uno sbiancamento dentale per schiarire il tono del dente, sempre effettuando prima l’igiene dentale professionale dal dentista Se le macchie sono così profonde ed estese che nè l’igiene nè lo sbiancamento sono sufficienti, può essere indicato il posizionamento di faccette dentali in porcellana o composito per ricoprire il dente macchiato e recuperare il sorriso. Hai dubbi o pensi di aver bisogno di una visita odontoiatrica di controllo? Chiama Odontoiatria Milano SMILE CENTER. I nostri dentisti sono a tua disposizione. Odontoiatria Milano SMILE CENTER  tel. 02 87188124 – Corso Lodi 49, 20137 Milano Seguici su Facebook 

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Apparecchio per i denti, è sempre vero che è più utile da bambini?

Apparecchio per i denti, è sempre vero che è più utile da bambini?

L’apparecchio ortodontico è utile, tra le altre cose, per raddrizzare i denti, correggere difetti di masticazione e malocclusione. Ma è vero che l’apparecchio per i denti è più utile se applicato in età pediatrica? Ne parlano gli esperti di Odontoiatria Milano SMILE CENTER. «Nei bambini le ossa e le suture mascellari sono ancora in fase di crescita e quindi più malleabili e questo rende più facili i trattamenti. Ecco perché – spiegano gli specialisti – è altamente consigliato correggere alcuni difetti anche gravi di masticazione e malocclusione di carattere ortopedico–dentale in età pediatrica. Gli adulti, infatti, hanno oramai le ossa mascellari formate, e questo rende più difficile intervenire a livello ortopedico con gli apparecchi ortodontici, potendo quindi agire solo sui denti, con quindi dei trattamenti di compromesso . Quindi, l’apparecchio per i denti è certamente più efficace nei bambini, anche se può comportare qualche fastidio, specie all’inizio, come l’attenzione alla pulizia o dolore ai denti, che richiede il coinvolgimento del bambino oltre che dei genitori». È normale il mal di denti dopo aver applicato l’apparecchio? Nei primi 3-4 giorni immediatamente successivi all’applicazione dell’apparecchio, il bambino può avvertire la sensazione che i denti si muovano e che facciano un po’ male. «Per cercare di attenuare il dolore – continuano gli esperti – il consiglio è di dare al bambino cibi morbidi o liquidi come purè, passati di verdure, zuppe e frullati. Eventualmente, se il dolore dovesse essere insopportabile, è possibile anche utilizzare antidolorifici, previa prescrizione del medico curante o del dentista». L’apparecchio punge: cosa fare? Può succedere che i bambini lamentino che l’apparecchio “punge” o che abbiano fastidi da sfregamento. Questo nelle prime fasi è normale perché la bocca non è abituata ancora ad avere un estraneo in bocca. Ecco cosa fare: stare molto attenti a ciò che si mangia, evitando cibi duri o gommosi (caramelle, chewing gum, costine) e alcune abitudini viziate (matite e penne in bocca, unghie). in questo modo si eviterà di rompere alcune componenti dell’apparecchio che potrebbero poi causare fastidio in bocca. accertarsi che non si sia staccato alcun attacco dall’apparecchio usare specifiche cere per prevenire ferite e ulcere alla parte interna delle labbra o guancia in caso di rottura, rivolgersi al proprio dentista portando i “pezzi”; potrebbe non essere necessario rifare l’apparecchio Come pulire l’apparecchio? La cura dell’apparecchio ortodontico è importante. Ecco alcune raccomandazioni prima di effettuare l’igiene dell’apparecchio: non preoccuparsi di una sua eventuale rottura durante l’igiene talvolta possono allentarsi gli attacchi o andare perduti i bracket: se succede, conservare le parti rotte e portarle dal dentista che provvederà a intervenire e ripararlo gli apparecchi fissi non richiedono una particolare manutenzione se non una normale e quotidiana pulizia La pulizia dell’apparecchio si può effettuare con alcuni strumenti specifici, come lo spazzolino ortodontico. Questo speciale spazzolino è particolarmente adatto perché realizzato con setole centrali più basse, adattandosi all’apparecchio e aderendo correttamente a denti e gengive. Anche il filo interdentale è utile per la prevenzione della carie, magari utilizzando quello superfloss. «Si tratta – concludono gli specialisti – di un filo monofilamento spugnoso con una parte rigida appositamente realizzata per inserirlo tra i denti e l’apparecchio, evitando allo stesso tempo la possibile rottura durante la pulizia». Infine, può essere estremamente utile anche l’ utilizzo dell’idropulsore, con cui si riescono anche a pulire le zone piu difficili da raggiungere con lo spazzolino.   Se hai dubbi o vuoi prenotare una visita di controllo per il tuo bambino, chiama Odontoiatria Milano SMILE CENTER. Odontoiatria Milano SMILE CENTER  tel. 02 87188124 – Corso Lodi 49, 20137 Milano Seguici su Facebook 

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